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Un Giorno Senza Donne

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Un Giorno Senza Donne

Il 24 ottobre 1975, in Islanda, il 90% delle donne decise di fermarsi e per un’intera giornata smisero di lavorare, cucinare e occuparsi dei figli, rendendo visibile quanto il loro contributo, dentro e fuori casa, fosse indispensabile al funzionamento della società. Fabbriche, scuole, negozi e uffici si trovarono così a fare i conti con una realtà fino ad allora invisibile: senza il lavoro delle donne, l’intero Paese rischiava di fermarsi. Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e i ricordi delle protagoniste, il documentario di Pamela Hogan racconta la mobilitazione promossa anche dal collettivo femminista The Red Stockings e l’impatto di quella giornata senza precedenti. Una storia sorprendente che riunisce donne diverse per età, esperienze e convinzioni, accomunate dalla volontà di affermare il valore del proprio lavoro. Quella protesta si trasformò in uno spartiacque sociale e politico per l’Islanda, contribuendo a cambiare profondamente la condizione femminile e la percezione del ruolo delle donne nella società. Il film mostra la forza di un gesto collettivo capace di lasciare un segno duraturo e di accompagnare l’Islanda verso una posizione di primo piano nella parità di genere.

Streaming: IT

00:42 / 02:03:18

Cast

Pamela Hogan

Valutazione

3.2/5 · 21 · Valutazione · ComingSoon.it

ComingSoon.it

Recensioni della community

Cosa ne pensa il pubblico

Reazioni, entusiasmi e qualche osservazione critica dalla community.

4,1/ 5 · media del pubblico

Un film con personalità: curato, coinvolgente e facile da consigliare.

Alessia Marino
4,8 / 5

Un film sicuro dei propri mezzi, con diverse scene che fanno discutere.

Alessandro Marchetti
4,6 / 5

Il cast dà energia al racconto e rende credibili le relazioni principali.

Luca Moretti
4,4 / 5

Una visione capace di rallentare al momento giusto e poi sorprendere.

Valentina Serra
4,2 / 5

L’inizio promette molto, anche se la parte centrale perde un po’ di ritmo.

Nicola Barbieri
3,4 / 5

Ambizioso e intrigante, pur con alcune scelte narrative meno convincenti di altre.

Gaia Neri
3,1 / 5
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